Cicli del mondo

Secondo il calendario dei Kendariani la datazione temporale funziona in modo diverso da quello a cui sei
abituato tu che stai leggendo. Il giorno infatti è denominato Invocazione astrale, mentre la notte
Evocazione astrale, poiché secondo le credenze degli esseri mortali che abitano a Kendar, la luce del sole
(detta Luce Invocatrice) illumina la terra in modo che di notte possa mostrare/evocare gli astri celesti
(detti Luci Evocate.) così come il Dio Alo, donatore di luce, dona una parte della sapienza ai mortali
affinché possano capire il mondo e trovare la giusta soluzione quando la loro vita si fa oscura, senza mai
però dimenticare l’importanza fondamentale delle tenebre. Una Donazione Divina (o Astrale) corrisponde ad un anno, ogni Seicento Donazioni Divine si completa un Ciclo di Donazioni Divine.

  • Donazione Divina → Anno
  • Ciclo di Donazioni Divine → 600 anni
  • Dono  Stagione

In un anno ci sono sei stagioni, ognuna non dissimile da ogni dio. Ogni stagione è detta Dono: per cui
troviamo il Dono dell’Oscurità, il Dono di Terra, il Dono del Vento, il Dono di Luce, il Dono di Fuoco e il Dono dell’Acqua.
Per rendere tutto più chiaro: dividiamo in tre parti ogni nostra stagione, ogni Dono è composto da due di
queste parti.

Quindi la terza parte dell’autunno e la prima dell’inverno sono denominate insieme Dono dell’Oscurità di
Mor, la seconda e la terza parte dell’inverno, Dono di Terra di Kar.

La prima e la seconda parte della primavera sono denominate Dono dell’Acqua di Quv.

La terza parte della primavera e la prima dell’estate, Dono di Luce di Alo. La seconda e la terza parte dell’estate sono chiamate Dono di Fuoco di Fot.

La prima e la seconda parte dell’autunno, Dono del Vento di Des.

Questo calendario è stato ideato alla nascita della civiltà, prendendo spunto dalle leggende sui cicli della costruzione e sviluppo del mondo. In principio non esisteva nulla nella realtà mortale (completamente diversa da quella Divina, che è quella del Pensiero e dei Sogni).

Da Principio vi era l’Oscurità dell’Ignoto di Mor che è il punto di partenza di tutto, la spinta alla conoscenza. Se il mondo fosse solo luce nessuno potrebbe ricercarla poiché già l’avrebbe, ma l’essenza stessa dei mortali è la ricerca di luce, essi vengono dal Buio per cercare qualcosa al di fuori di sé stessi che è la Luce intesa come conoscenza.

I mortali cercano la Luce ma fuggono al contempo da essa poiché il Buio è più sicuro, ospitale e silente. I mortali inoltre non possono gestire troppa luce e di questo i Possenti Divini ne sono consci, senza Buio non ci potrebbe essere Luce.

In seguito gli Dei decisero di creare il mondo utilizzando la Terra Creatrice di Kar che comprende sassi, terra, polvere e qualunque cosa che sia a essa legata, senza anima, come una sorta di involucro. La Terra fu riempita di vita dall’Acqua di Quv che creò tutti gli esseri viventi.

Il Vento Libero di Des pose la parola “inizio” alla storia dei mortali che iniziarono a muoversi, a vivere, gioire, piangere e invecchiare, con l’aria arrivò anche lo scorrere del tempo e la contingenza.

L’Illuminazione della Conoscenza di Alo pose nei cieli vie sicure per i mortali, appigli nella notte, sapienza nelle loro menti.

La conoscenza tuttavia, porterà i mortali alla distruzione in un modo o nell’altro, presto o tardi e inevitabilmente, perché mai potranno essere pari ai loro sentimenti che gli ispirano sempre opere grandiose impedendogli poi di compierle. E “puro” e “perfetto” non sono che astrazioni impossibili per chi è soggetto a contingenza. Essi si muovono guerra tra loro o al loro stesso pianeta portando tutti sull’orlo del baratro, e prima che sia tardi il Fuoco Purificatore di Fot elimina i mortali per preservare la vita e permettere che le cose ricomincino da capo, il Fuoco porta l’Apocalisse che lascia una scia di desolazione, che verrà curata dal nuovo inverno che giunge con l’Oscurità.

Si ritornerà al punto di partenza e ci sarà di nuovo Oscurità finché non sarà plasmato un nuovo mondo.
Tuttavia questa concezione di cicli di creazione-distruzione, vale anche per le singole civiltà che dal nulla si creano e con nulla si disfano, perciò non sempre ci deve essere un intervento divino diretto del Fuoco Distruttore di Fot, e ci sarà Illuminazione sul mondo fino a quando gli dei lo riterranno opportuno, e finché i mortali ameranno abbastanza la loro vita.